2026-08-12 · derivatives

I prezzi del petrolio vicini ai massimi di 2 settimane, Hormuz resta chiuso

Escalation in Medio Oriente, i Pasdaran attaccano Tel Aviv: lanciati missili balistici e droni

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) ha annunciato ufficialmente il lancio di un massiccio attacco coordinato verso Tel Aviv. Secondo una nota diffusa dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA, l'offensiva non si limita all'impiego di droni, ma include una "raffica di missili Kheibar", progettati per colpire obiettivi strategici nel cuore della metropoli israeliana.

I missili Kheibar (noti anche come Khorramshahr-4) rappresentano una delle punte di diamante dell'arsenale iraniano: si tratta di vettori balistici a medio raggio capaci di trasportare testate fino a 1.500 kg. Con una gittata dichiarata di circa 2.000 chilometri, questi missili sono in grado di raggiungere l'intero territorio israeliano partendo dalle basi profonde nel territorio iraniano. L'operazione "combinata" punta a saturare le difese aeree nemiche, utilizzando i droni come diversivo o per colpire bersagli specifici in contemporanea con i vettori balistici.

L'esercito israeliano ha confermato di aver attivato tutti i sistemi di intercettazione, mentre le sirene di allarme continuano a suonare nelle principali aree urbane dello Stato ebraico.

Hezbollah rivendica l'attacco al confine: "Rappresaglia per i raid su Beirut"

Il movimento sciita filo-iraniano Hezbollah ha rivendicato ufficialmente, nella mattinata di venerdì, la responsabilità dell'attacco condotto contro le postazioni dell'esercito israeliano (IDF) situate in prossimità della linea di confine.

"In risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e villaggi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut, i combattenti della Resistenza Islamica hanno lanciato un attacco con salve di razzi e fuoco d'artiglieria", ha dichiarato il gruppo in un comunicato ufficiale.

L'offensiva è scattata intorno alle 2:10 del mattino (le 00:10 GMT). Al momento dell'attacco, le sirene antiaeree hanno suonato ripetutamente nelle città israeliane colpite, costringendo i residenti a cercare riparo. Nonostante l'intensità del fuoco, le autorità locali non hanno segnalato, al momento, vittime o danni materiali significativi alle infrastrutture.

Israele attacca Teheran: raid su vasta scala contro le infrastrutture del regime

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato di aver lanciato una massiccia ondata di attacchi aerei su Teheran nelle prime ore di venerdì mattina. Secondo una nota ufficiale rilasciata dai vertici militari, l'operazione ha preso di mira specificamente le "infrastrutture del regime terroristico iraniano" situate all'interno e nei pressi della capitale.

La televisione di Stato iraniana ha confermato l'offensiva, riferendo di una serie di forti esplosioni avvertite distintamente in diverse zone della città. Al momento non sono ancora noti l'entità dei danni né il numero di eventuali vittime, ma le autorità di Teheran hanno fatto sapere che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati per intercettare i vettori israeliani. L'attacco segna un'ulteriore, gravissima escalation nel conflitto diretto tra i due Paesi, portando lo scontro nel cuore nevralgico della Repubblica Islamica.

Bahrein, nuovi raid iraniani sulla capitale: colpiti edifici civili e un hotel a Manama

Nuovi attacchi aerei iraniani hanno colpito questa mattina il Bahrein, interessando direttamente il centro urbano della capitale. Secondo quanto annunciato dal Ministero dell'Interno del Paese-arcipelago, l'offensiva ha preso di mira infrastrutture civili: "L'aggressore iraniano ha colpito un hotel e due edifici residenziali a Manama, causando ingenti danni materiali ma, fortunatamente, nessuna perdita di vite umane".

In un primo momento, le autorità avevano parlato di due hotel coinvolti, rettificando successivamente il bilancio dei danni. Il dicastero ha inoltre confermato che un incendio, divampato in uno degli edifici residenziali a seguito dell'impatto, è stato prontamente domato dai vigili del fuoco.

L'episodio aggrava ulteriormente la tensione nella regione, arrivando a sole 24 ore di distanza da un altro grave raid. Nella giornata di ieri, infatti, il Bahrein aveva riferito di un attacco aereo iraniano che aveva causato un vasto rogo nella principale raffineria di petrolio statale, colonna portante dell'economia del Paese, incendio poi spento dopo ore di sforzi da parte dei soccorritori.

Libano, nuovo raid israeliano sulla periferia sud di Beirut: colpita la roccaforte di Hezbollah

Usa, la Camera boccia il limite ai poteri di guerra di Trump contro l'Iran

Con 212 voti a favore e 219 contrari, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha bloccato il provvedimento che puntava a limitare i poteri di guerra di Donald Trump nei confronti dell'Iran. In base alla risoluzione respinta, il Presidente avrebbe dovuto richiedere l'approvazione preventiva del Congresso prima di proseguire con qualsiasi operazione militare contro Teheran.

Il voto ha visto alcune defezioni nei rispettivi schieramenti: quattro democratici hanno votato contro il provvedimento, mentre due repubblicani hanno espresso parere favorevole, unendosi alla minoranza. L'esito della votazione conferma la difficoltà del Congresso nel limitare le prerogative del Comandante in capo in materia di sicurezza nazionale e interventi esteri.

Gaza, l'Onu invia 570 mila litri di carburante: "Ma i valichi chiusi frenano gli aiuti"

L'Onu è riuscita a far entrare nella Striscia di Gaza circa 570 mila litri di diesel attraverso i valichi di Kerem Shalom e Karem Abu Salem. Lo ha dichiarato il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, precisando tuttavia che la situazione logistica resta critica.

"Altri punti di attraversamento rimangono ancora chiusi, incluso quello di Rafah, il che limita la nostra capacità di far entrare ulteriori aiuti estremamente necessari", ha aggiunto Dujarric. Il portavoce ha inoltre sottolineato come il blocco influisca negativamente sulla possibilità di far ruotare il personale internazionale all'interno e all'esterno di Gaza, ostacolando il coordinamento delle operazioni umanitarie sul campo.

WSJ: il Pentagono corre ai ripari per rifornire gli arsenali dopo i raid in Iran

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il Pentagono sta elaborando una serie di piani d'emergenza per rifornire l'esercito statunitense delle munizioni utilizzate durante le recenti operazioni militari in Iran. La velocità con cui sono stati impiegati i sistemi di difesa e d'attacco ha spinto i vertici della Difesa a valutare nuove strategie di approvvigionamento per evitare un pericoloso calo delle riserve strategiche.

Il Congresso e i principali esponenti dell'industria bellica prevedono a breve una richiesta formale di finanziamenti extra da parte del Pentagono per coprire gli ingenti costi di sostituzione. I piani di acquisto si concentrerebbero in particolare sui sistemi missilistici Patriot, sui missili da crociera Tomahawk e sul sistema di difesa d'area ad alta quota THAAD, asset fondamentali per garantire la sicurezza delle forze statunitensi e degli alleati nella regione.

Arabia Saudita, intercettati tre missili diretti alla base aerea "Prince Sultan"

Il governo dell'Arabia Saudita ha annunciato l'intercettazione di tre missili diretti verso la base aerea del Principe Sultan, infrastruttura strategica che ospita truppe e personale militare statunitense.

In una nota ufficiale, il portavoce del Ministero della Difesa ha confermato l'operazione: "Tre missili puntati verso la base aerea del Principe Sultan sono stati intercettati e distrutti con successo dalle nostre forze di difesa". L'abbattimento degli ordigni non avrebbe causato vittime o danni significativi alla struttura, consolidando il perimetro di sicurezza attorno agli assetti internazionali nell'area.

Usa, Hegseth avverte l'Iran: "Siamo noi a dettare i tempi, le nostre scorte sono al completo"

Intervenendo presso il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), che sovrintende alle operazioni in Medio Oriente, il capo del Pentagono Pete Hegseth ha affermato che gli Stati Uniti mantengono il pieno controllo sulla tempistica delle attività in Iran. Hegseth ha precisato che tale monitoraggio proseguirà "finché sarà necessario per garantire che gli Stati Uniti d'America raggiungano i propri obiettivi". Secondo quanto riportato dal Times of Israel, il Segretario alla Difesa ha ribadito con fermezza: "Siamo noi a stabilire il ritmo e la tempistica, sotto la guida del comandante sul campo".

In merito alla disponibilità degli arsenali americani, Hegseth ha assicurato ai giornalisti che le munizioni sono al completo e che la volontà di Washington resta "ferrea". "Abbiamo appena iniziato a combattere e a farlo con decisione", ha aggiunto, sottolineando come l'ipotesi iraniana secondo cui gli Stati Uniti non sarebbero in grado di sostenere tale sforzo militare nel tempo rappresenti "un errore di calcolo davvero grave".

Tel Aviv sotto attacco: pioggia di missili dall'Iran, danni nel centro del Paese

Forti esplosioni sono state avvertite in due diverse ondate poco dopo le 21:00 a Tel Aviv. Le sirene di allarme hanno risuonato in tutta la città, spingendo i residenti a cercare rifugio immediato dopo che l'esercito israeliano ha rilevato una nuova serie di lanci di missili provenienti dall'Iran.

Secondo quanto riferito dall'agenzia AFP, alcuni proiettili hanno colpito il centro di Israele provocando danni materiali. Tuttavia, stando ai primi rilievi della polizia e dei servizi di emergenza locali, al momento non si segnalano vittime.

Parallelamente, a Teheran, i media statali (tra cui l'emittente Irib) avevano preannunciato l'inizio di una "nuova salva di missili" verso lo Stato ebraico. In una nota ufficiale, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha confermato l'avvio di un'operazione congiunta condotta con l'impiego massiccio di droni e missili balistici.

La Siria riapre il corridoio aereo Mediterraneo Aleppo

La Siria ha riaperto un corridoio aereo dalla città settentrionale di Aleppo verso il Mar Mediterraneo, che potrà essere utilizzato dalle compagnie aeree straniere e dalla compagnia di bandiera, ha dichiarato giovedì a Reuters il capo dell'Autorità per l'aviazione civile del Paese, mentre il traffico aereo riprende gradualmente attraverso l'aeroporto internazionale di Aleppo. Il direttore dell'Autorità per l'aviazione civile Omar Hosari ha affermato che la rotta è destinata a fornire una traiettoria di volo sicura per gli aerei in arrivo e in partenza da Aleppo e sarà disponibile per qualsiasi compagnia aerea purché "rispetti gli standard di sicurezza internazionali". "I corridoi non sono riservati esclusivamente alla Syrian Air", ha affermato Hosari. "Altre compagnie aeree possono utilizzarli per transitare o operare nello spazio aereo siriano secondo le consuete procedure normative". In una dichiarazione rilasciata giovedì, l'Autorità ha affermato di aver riaperto anche le rotte aeree nella parte settentrionale dello spazio aereo siriano verso la Turchia, dopo aver condotto valutazioni operative e tecniche e aver esaminato gli sviluppi regionali che interessano il settore dell'aviazione. L'autorità ha affermato che il primo volo della Syrian Air è partito giovedì da Aleppo alla volta di Istanbul ed è arrivato a destinazione in sicurezza, segnando la graduale ripresa delle operazioni all'aeroporto internazionale di Aleppo.

Usa: Camera respinge limitazione poteri Trump su Iran

La Camera Usa respinge la risoluzione sui poteri di guerra volta a frenare la guerra di Trump contro l'Iran con 212 voti a favore e 219 contrari.
Quattro democratici (i deputati Greg Landsman, Jared Golden, Henry Cuellar e Juan Vargas) hanno votato contro, mentre due repubblicani (i deputati Thomas Massie e Warren Davidson) hanno votato a favore di una risoluzione volta a frenare la guerra degli Stati Uniti contro l'Iran.
Due democratici filo-israeliani che inizialmente avevano dichiarato che avrebbero votato contro l'iniziativa, i deputati Josh Gottheimer e Jared Moskowitz, hanno cambiato idea e si sono allineati al resto dei loro colleghi democratici.

L'Arabia Saudita convoca per domenica riunione d'urgenza dei ministri degli esteri Lega Araba

I ministri degli Esteri degli Stati membri della Lega Araba terranno una riunione d'emergenza domenica per discutere degli attacchi dell'Iran contro diversi paesi della regione, secondo quanto riportato giovedì dal Wall Street Journal, citando funzionari arabi informati sulla questione. La riunione è stata richiesta dall'Arabia Saudita e si terrà in videoconferenza, ha aggiunto il Journal.

Israele, esercito: "L'attacco che ha ucciso Khamenei è stato conforme al diritto internazionale"

Il bombardamento israeliano che ha ucciso la guida suprema della Repubblica islamica dell'Iran, Ali Khamenei, era "conforme al diritto internazionale". Lo ha affermato questa sera l'esercito israeliano.
Stati Uniti e stato ebraico hanno lanciato il 28 febbraio una vasta offensiva aerea contro l'Iran, decapitando nelle prime ore la leadership politico-militare della Repubblica islamica uccidendo, tra gli altri, la guida suprema Ali Khamenei in un attacco.
Presentata come un "attacco preventivo" dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, la guerra scatenata da Israele e Washington, che ormai infiamma il Medio Oriente, è stata denunciata da Teheran come una "aggressione". "In base al diritto internazionale dei conflitti armati, i comandanti militari che dirigono le forze armate durante la guerra possono costituire obiettivi militari legittimi", ha dichiarato su X il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale dell'esercito israeliano.

Il caos a Beirut dopo l'ordine di evacuazione di massa di Israele

Israele, Idf: "Abbiamo cominciato a distruggere le infrastrutture di Hezbollah'

L'esercito israeliano conferma il raid serale alla periferia sud di Beirut dichiarando di aver iniziato a "colpire le infrastrutture di Hezbollah" nella periferia sud di Beirut nota anche come Dahiyeh.

Libano: bilancio dei morti per gli attacchi israeliani sale a 123

Libano senza pace. Le autorità di Beirut rendono noto che è salito a 123 il bilancio dei morti causati dagli attacchi israeliani.

Libano: raid israeliano sulla periferia sud di Beirut

La periferia sud di Beirut è stata colpita questa sera da un raid israeliano dopo un avviso di evacuazione. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese Nna, precisando che è stato colpito il quartiere di Dahieh, storica roccaforte di Hezbollah. Colonne di fumo si sono alzate dalla zona colpita. Le forze israeliane hanno confermato di aver iniziato una nuova ondata di raid contro obiettivi di Hezbollah.
Nel pomeriggio si era diffuso il panico nella capitale libanese dopo un appello senza precedenti di Israele a evacuare l'intera periferia sud della città, area che le Idf sta bombardando da quando il movimento sciita filo-iraniano è entrato in guerra.
 

Allarme in Israele: l'esercito dichiara di essere pronto a intercettare nuovi missili lanciati dall'Iran

Questa sera alle 20.30 GMT l'esercito israeliano ha annunciato di essere pronto a intercettare nuovi missili lanciati dall'Iran verso il territorio israeliano.

Un quarto d'ora dopo, i giornalisti dell'AFP a Gerusalemme hanno sentito due esplosioni in lontananza. Secondo la Difesa passiva israeliana, le sirene non sono state attivate nel Paese a seguito di questo allarme, ma sono invece suonate più o meno nello stesso momento in diverse località del nord, a seguito dell'intrusione di un "velivolo nemico".

Italia, Tajani,: "Daremo armi difesa a Paesi Golfo e invieremo nave in difesa di Cipro"

"I Paesi del Golfo ci chiedono aiuto per proteggere lo spazio aereo. Sono stati attaccati e non c'entrano niente. Ai Paesi del Golfo daremo una risposta positiva per dare loro armi di difesa". Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a 'Dritto e rovescio'. Il ministro inoltre ha comunicato che l'Italia invierà una nave a difesa di Cipro. Tajani aggiunge: "Noi siamo portatori di pace. L'Iran non puo' avere la bomba atomica. Speriamo che la guerra si concluda presto. L'Iran ha colpito Paesi che non c'entrano nulla come i Paesi del Golfo, Cipro e la Turchia".

Spagna, Sanchez ad Aoun: "Il Libano può contare su nostro sostegno, no alla guerra"

"Ho appena parlato con il presidente libanese Joseph Aoun della grave situazione a Beirut e nel resto del Paese. Il popolo libanese può contare sul nostro pieno sostegno e sulla nostra assistenza umanitaria alle migliaia di sfollati. Basta con le escalation. Basta con la distruzione. No alla guerra". È quanto fa sapere in un post sul social X il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

Il Cairo, Al Sissi preoccupato: "L'Egitto in uno stato di quasi emergenza economica"

Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sissi ha espresso giovedì la sua preoccupazione per l'impatto della guerra in Medio Oriente, ritenendo che il suo Paese si trovi in uno "stato di quasi emergenza" economica e avvertendo che i commercianti che praticano "prezzi abusivi potrebbero essere giudicati dai tribunali militari".

L'Egitto, il Paese più popoloso del mondo arabo, non è stato direttamente colpito dalla guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran, che ha reagito colpendo i suoi ricchi alleati del Golfo. Anche il commercio attraverso lo stretto di Ormuz, via di passaggio strategica, ha subito ripercussioni. Alla fine della giornata di oggi, la lira egiziana è scesa al suo livello più basso in otto mesi rispetto al dollaro americano, scambiata a 50,2 per un dollaro, in un contesto di notizie che segnala uscite di capitali a breve termine. L'economia egiziana, fortemente dipendente dalle importazioni, è molto sensibile alle fluttuazioni della sua moneta, che dal 2022 ha perso due terzi del suo valore.

Durante una cerimonia all'accademia militare, il presidente al-Sissi ha dichiarato che "l'attuale crisi potrebbe avere ripercussioni sui prezzi", avvertendo che i commercianti che praticano prezzi abusivi potrebbero essere giudicati "dai tribunali militari". Al-Sisi ha aggiunto che l'Egitto sta cercando di condurre una mediazione "sincera e onesta per porre fine alla guerra, poiché il suo protrarsi avrebbe conseguenze drammatiche".

Il Cairo ha già ospitato in passato i negoziati tra l'Iran e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) ed è garante dell'accordo di pace a Gaza negoziato dagli Stati Uniti tra Israele e Hamas.

Usa sospendono operazioni presso ambasciata a Kuwait City

Gli Stati Uniti hanno sospeso le operazioni presso la loro ambasciata a Kuwait City. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti in un comunicato, nel contesto degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
 

Iran: stretto Hormuz e golfo Oman dichiarate "aree di guerra"

Il settore marittimo ha dichiarato di aver designato lo Stretto di Hormuz e il Golfo di Oman come "area operativa di guerra". L'aggiornamento deriva da una "designazione di area ad alto rischio" da parte di sindacati e datori di lavoro marittimi il 2 marzo riflettendo "la continua e accresciuta minaccia per i marittimi e le navi che operano nella regione", si legge in una dichiarazione congiunta.

Iraq, first lady : "Lasciate in pace curdi, non siamo mercenari"

"Lasciate in pace i curdi. Non siamo mercenari": si intitola così il messaggio pubblicato su X dalla first lady irachena, Shanaz Ibrahim Ahmed, politica curdo-irachena e moglie del presidente Abdul Latif Rashid, riguardo alla richiesta rivolta dall'amministrazione americana ai leader curdi iracheni di sostenere l'opposizione curda iraniana per innescare una rivolta interna al paese che porti alla caduta del regime.
"Nel 1991 ai curdi venne chiesto di sollevarsi contro il regime di Saddam Hussein, solo per essere poi abbandonati quando le priorità cambiarono - ricorda Ahmed - nessuno venne a difenderci quando il regime inviò elicotteri e carri armati per reprimere la rivolta. Questi ricordi sono vivi e radicati nelle nostre menti. Oggi noi commemoriamo quella vicenda come 'Raparin' e non dimentichiamo la lezione appresa".
Nel comunicato la first lady ricorda poi quanto avvenuto "più di recente nel nord-est della Siria, o Rojava: dopo tutte le promesse fatte, dopo che i curdi siriani sono stati in prima linea nella guerra contro l'Isis, abbiamo visto come sono stati trattati"."Oggi, i curdi iracheni hanno finalmente assaporato un po' di stabilità e dignità nella vita. Per questo motivo, è molto difficile, anzi impossibile, per i curdi accettare di essere trattati come pedine dalle superpotenze mondiali - ha aggiunto - troppo spesso i curdi vengono ricordati solo quando servono la loro forza o il loro sacrificio. Per questo motivo chiedo a tutte le parti coinvolte in questo conflitto. Lasciate in pace i curdi. Non siamo mercenari".

Intervista al Comandante italiano della Forza Unifil schierata tra Libano e Israele

Italia, Tajani: "Ambasciata italiana a Teheran trasferita a Baku per ragioni di sicurezza"

 ''L'Ambasciata italiana a Teheran è stata temporaneamente chiusa e trasferita a Baku, capitale dell'Azerbaijan''. Lo annuncia il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dopo le comunicazioni al Senato. ''Una missione che ha coinvolto 50 italiani che erano a Teheran hanno appena passato il confine azero e sono in sicurezza'', precisa dicendo che l'ambasciatrice Paola Amadei ''è stata l'ultima a lasciare la sede diplomatica''.
''Non siamo in guerra, è solo per una questione di sicurezza, non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche perché noi vogliamo continuare a volere un dialogo con l'Iran '', aggiunge ancora Tajani. Hanno lasciato l'Iran anche il vescovo di Teheran, il cardinale belga Dominique Joseph Mathieu, e il vice nunzio.
 

Israele: "Distrutto 80% difesa aerea iraniana e 60% lancio missili balistici"

Israele ha distrutto l'80% dei sistemi di difesa aerea dell'Iran "e ha raggiunto una superiorità aerea quasi totale nei cieli dell'Iran". E' quanto ha affermato il capo di Stato Maggiore delle forze israeliane (Idf), generale Eyal Zamir, in una dichiarazione rilanciata dal Times of Israel. L'Aeronautica militare israeliana, ha precisato, ha "effettuato 2.500 attacchi e sganciato più di 6.000 munizioni". "Abbiamo neutralizzato e distrutto più del 60% dei sistemi di lancio di missili balistici", ha aggiunto.
 

Israele su Iran, Zamir: "Per noi si apre una nuova fase"

"Dopo aver concluso la fase dell'attacco iniziale a sorpresa, ora passiamo alla prossima fase della campagna militare, in cui aumenteremo i danni per le basi del regime e le sue capacità militari". Lo ha detto il capo di Stato Maggiore delle forze israeliane (Idf), generale Eyal Zamir, in una dichiarazione rilanciata dal Times of Israel. "Abbiamo altre mosse inaspettate", ha aggiunto , "altre sorprese".

Israele, Katz: "Uccisione Khamenei decisa da Netanyahu a novembre"

"La decisione di eliminare Khamenei è stata presa a novembre": lo ha affermato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz in un'intervista a Channel 12. "Netanyahu ha stabilito l'obiettivo durante una riunione ristretta a novembre e la realizzazione era programmata per maggio-giugno di quest'anno. Il dialogo con gli Usa è arrivato più tardi, con lo scoppio delle manifestazioni in Iran", ha aggiunto.

Italia, Mimit: domani Commissione allerta su energia e inflazione

Domani, venerdi' 6 marzo, si terranno a Palazzo Piacentini a Roma due riunioni della Commissione allerta rapida, convocate - in materia di energia e carburanti e del relativo impatto su inflazione e carrello della spesa - dal Garante per la sorveglianza dei prezzi del Mimit, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che presiedera' i lavori.
Al primo incontro delle ore 9.30  dedicato all'andamento dei mercati energetici, con particolare riferimento ai prodotti petroliferi e ai carburanti  parteciperanno, oltre ai ministeri competenti: la Guardia di Finanza; le Autorita' competenti in materia, tra cui ARERA, Banca d'Italia, ISTAT e Autorita' Garante della Concorrenza e del Mercato; le organizzazioni sindacali; e i rappresentanti delle associazioni di categoria, tra cui FAIB Confesercenti, FEGICA, FIGISC, ANISA, Confindustria, Assopetroli-Assoenergia, UNEM, Assogasliquidi, Confetra, Conftrasporto e Assocostieri.
Nel secondo incontro, alle ore 11.30  focalizzato sulle possibili ricadute sull'inflazione, con specifico riguardo al carrello della spesa e al settore agroalimentare  prenderanno parte, oltre ai ministeri competenti: la Guardia di Finanza; i componenti istituzionali gia' citati in precedenza; le organizzazioni sindacali; e i rappresentanti delle associazioni di categoria, tra cui Coldiretti, Confagricoltura, CIA - Agricoltori Italiani, Filiera Italia, Legacoop, AGCI - Associazione Generale delle Cooperative Italiane, Confcooperative, Federalimentare, Unione Italiana Food, Unieat, Centromarca, Confcommercio, Fiesa, Confimprese, Federdistribuzione, ANCD Conad e ANCC Coop. 

Iraq, funeral pubblico a Baghdad per il comandante della milizia ucciso da un attacco aereo

Centinaia di membri e sostenitori di un gruppo paramilitare iracheno hanno partecipato giovedì al funerale di uno dei suoi comandanti ucciso da un attacco aereo nella provincia di Babil. Il comandante di Kataib Hezbollah Abu Hassan al-Fariji e altri due membri della milizia sono stati uccisi quando il loro veicolo è stato colpito mercoledì. Gli uomini hanno pianto sulle bare avvolte nella bandiera del gruppo paramilitare prima di marciare per le strade di Baghdad. Kataib Hezbollah fa parte delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene, una coalizione di milizie prevalentemente sciite sostenute dall'Iran. I gruppi PMF affermano di aver effettuato attacchi nella regione curda semiautonoma dell'Iraq settentrionale e di essere stati essi stessi presi di mira, dopo l'attacco congiunto statunitense-israeliano all'Iran.

Iran, lancio missili: volo Air France per Emirati costretto a rientro

Un volo Air France organizzato dal governo francese per "recuperare i nostri connazionali negli Emirati Arabi Uniti" è stato costretto a fare ritorno dopo il lancio di missili nella zona. Lo ha annunciato sui social il ministro dei Trasporti di Parigi, Philippe Tabarot.
"Questa situazione testimonia l'instabilità nella regione e la complessità delle operazioni di rimpatrio. Siamo pienamente consapevoli delle legittime aspettative dei nostri connazionali sul posto, ma il loro ritorno può avvenire solo in condizioni di sicurezza garantite", ha commentato.
 

Iran, Araghchi: "Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Navi non lo attraversano per paura"

"Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz, sono le navi e le petroliere che evitano di attraversarlo perché temono di essere colpite. Non abbiamo intenzione di chiuderlo ora. Ma mentre la guerra continua, prenderemo in considerazione ogni scenario. Non lo abbiamo ancora fatto, ma lo stretto è vuoto per queste preoccupazioni": lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, nell'intervista rilasciata all'emittente americana Nbc.
 

Italia, Iran: Senato approva risoluzione su Iran e sostegno paesi del Golfo

Con 94 sì, 39 no e 8 astenuti il Senato ha approvato la risoluzione della maggioranza in merito alle comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sul conflitto in Iran e sul sostegno ai Paesi del Golfo.

Iran, Kuwait: stiamo contrastando attacchi con missili e droni

Lo Stato Maggiore dell'Esercito del Kuwait ha annunciato che le difese aeree del Paese stanno attualmente contrastando attacchi con missili e droni nello spazio aereo dello Stato del Kuwait.
"Le forze armate precisano inoltre che i rumori avvertiti in diverse aree del Paese sono il risultato delle intercettazioni degli attacchi missilistici e dei droni da parte delle difese aeree", ha specificato lo Stato Maggiore.
 

Libano: Israele chiede l'evacuazione di tre località dell'est in previsione di attacchi

L'esercito israeliano ha invitato questa sera gli abitanti di tre località della pianura della Bekaa, nel Libano orientale, a evacuare "immediatamente" in previsione di attacchi contro quelle che definisce infrastrutture del movimento islamista libanese Hezbollah, alleato dell'Iran.

"Avviso urgente agli abitanti (...) di Douris, Brital e Majdaloun", tre villaggi vicini alla città di Baalbek, ha annunciato il colonnello Avichay Adraee, portavoce arabofono dell'esercito israeliano su X e Telegram. "Le attività di Hezbollah nella regione (ci) costringono ad agire con forza contro di lui per colpire le sue infrastrutture militari (...) Per la vostra sicurezza, vi invitiamo ad evacuare immediatamente la zona", ha avvertito.

Tv Iran,: "Abbiamo colpito con i droni la portaerei Lincoln"

La televisione di Stato iraniana ha affermato che droni del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) hanno colpito la portaerei statunitense 'Abraham Lincoln', schierata nella regione del Golfo da fine gennaio. La televisione iraniana non ha fornito ulteriori dettagli al momento. Lunedì, l'Irgc aveva affermato di aver colpito la portaerei con quattro missili iraniani, un'affermazione definita una "bugia" dal Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

Francia, Macron: "Fare il possibile per evitare coinvolgimento del Libano nella guerra"

"Dobbiamo agire per il Libano. Bisogna fare tutto il possibile per impedire che questo Paese, così vicino alla Francia, venga nuovamente coinvolto in una guerra". Lo ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron. "I libanesi hanno diritto alla pace e alla sicurezza, come tutti in Medioriente. È per fermare la guerra e prevenire il peggio che, a seguito dei miei scambi con il presidente Trump e il primo ministro Netanyahu, ho parlato oggi con le massime autorità libanesi per elaborare un piano per porre fine alle operazioni militari attualmente condotte da Hezbollah e Israele su entrambi i lati del confine", ha spiegato.

Consiglio atlantico Nato, solidarietà a Turchia, resta allerta

Oggi, il Consiglio Nord Atlantico si è riunito in formato ambasciatoriale per un aggiornamento sul contesto di sicurezza, alla luce dei continui e indiscriminati attacchi dell'Iran in Medio Oriente e oltre. Il Segretario Generale della NATO Mark Rutte ha presieduto i lavori. Gli alleati della NATO hanno condannato fermamente l'attacco di ieri alla Turchia da parte dell'Iran e hanno espresso piena solidarietà ad Ankara. Lo comunica l'Alleanza atlantica.
Il Segretario Generale della NATO ha elogiato il Comandante Supremo Alleato in Europa (SACEUR) e tutto il personale alleato coinvolto per i loro sforzi congiunti, che hanno permesso di identificare, tracciare e intercettare con successo il missile balistico iraniano. Questa è una dimostrazione tangibile della capacità dell'Alleanza di difendere le nostre popolazioni da tutte le minacce, comprese quelle rappresentate dai missili balistici.
La posizione di deterrenza e difesa della NATO rimane forte in tutti i settori operativi. Le nostre forze armate rimangono vigili e il SACEUR ha adattato e continuerà ad adeguare la posizione delle forze della NATO, ogni qualvolta necessario per garantire la sicurezza di tutti gli alleati. La NATO continua a monitorare attentamente la situazione. Il Segretario generale della NATO è in contatto regolare con i leader alleati e con i leader dei partner della NATO in tutta la regione.

Iran: Cei, il 13 marzo Giornata di preghiera e digiuno per la pace

Il 13 marzo si terrà una giornata di preghiera e digiuno per la pace. Lo fa sapere la Cei, Conferenza Episcopale Italiana. "L'escalation di violenza in Medio Oriente - si legge in una nota - rischia di trascinare l'umanità in una guerra di proporzioni planetarie, una nuova inutile strage dalle conseguenze incalcolabili. Unendo la propria voce a quella di Papa Leone che ha chiesto di 'fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile', la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana promuove una Giornata di preghiera e digiuno per venerdì 13 marzo. L'invito è rivolto a tutte le comunità ecclesiali affinché chiedano al Re della Pace di salvare l'umanità dagli orrori e dalle lacrime di tutti i conflitti in corso.
La Presidenza della Cei ribadisce, ancora una volta, che la guerra non è e non può mai essere la risposta; che la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese; che il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli; che la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune.
In questo drammatico momento, come affermato nella Nota Educare a una pace disarmata e disarmante, 'il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato'. Un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana".
"La Giornata del 13 marzo - si legge ancora nella nota Cei - vuole essere un'ulteriore occasione per implorare il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra devastati dalla divisione, dalla distruzione e dalla morte. Per questo, l'Ufficio Liturgico Nazionale ha offerto alcune indicazioni e proposte per la Celebrazione Eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. In particolare, si pregherà perché 'si apra presto un cammino di pace stabile e duratura' e perché 'quanti soffrono a causa della violenza e dell'odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio'".

Calcio: Arabia Saudita, annullata prima partita per guerra Iran

Anche nel calcio dell'Arabia Saudita le prime conseguenze dell'escalation in Medio Oriente. A causa del conflitto, questo pomeriggio la Saudi Pro League ha ufficialmente rinviato la prima partita, che si sarebbe dovuta disputare tra Al Kholood e Al Qadsiah, squadra dove milita Mateo Retegui, presso la citta' di Al-Rass, non distante dai confini con Iraq e Kuwait. La motivazione fornita, stando a quanto riportano gli spagnoli di Marca, riguarderebbe "problemi logistici legati agli spostamenti delle squadre". Con l'inizio del conflitto, lo spazio aereo saudita e' ritenuto molto pericoloso, fattore che e' stato probabilmente decisivo nel prendere la decisione finale. Dopo l'annullamento di questo primo match, e' possibile che la lega decida di sospendere momentaneamente l'intero campionato, almeno fino a quando il conflitto proseguira'. Questa decisione arriva a seguito delle direttive dell'Afc (Asian Football Federation), che, dopo l'inizio delle ostilita', ha gia' sospeso la Champions League.

Iran, Larijani: "Con invio soldati Usa ci saranno migliaia di morti e prigionieri"

"Alcuni funzionari americani hanno dichiarato che hanno intenzione di inviare diverse migliaia di soldati in Iran. I figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei sono pronti a punire i funzionari americani con migliaia di morti e prigionieri. Il suolo iraniano non è un luogo di danza per i nemici". È quanto scrive in un post sul social X il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani.

Israele: annullata la preghiera del Venerdì nei luoghi santi

L'amministrazione civile israeliana ha annullato la preghiera del venerdì nel complesso di Al Aqsa a Gerusalemme, adducendo preoccupazioni per la sicurezza legate alla guerra con l'Iran. "Lo Stato di Israele è assolutamente impegnato a garantire la libertà di culto e di religione, ma l'Asse della Morte guidato dall'Iran mette in pericolo la vita di tutti continuando a lanciare missili contro Israele e l'intera regione", ha dichiarato il capo dell'amministrazione civile, generale di brigata Hisham Ibrahim, attraverso la piattaforma Al Munasiq delle Idf.
"Tutti i luoghi sacri della Città Vecchia di Gerusalemme, tra cui il Muro Occidentale, il Monte del Tempio e la Chiesa del Santo Sepolcro, rimarranno chiusi domani e ai fedeli e ai visitatori di tutte le religioni non sarà consentito l'ingresso", ha affermato il capo dell'organo di governo israeliano in Cisgiordania.
 

Italia, Crosetto: "L'obiettivo dell'attacco era Khamenei, tutti avvisati dopo"

Stati uniti e Israele non hanno comunicato in anticipo l'attacco contro l'Iran perché non si sentivano sicuri a farlo prima, temendo che la diffusione della notizia potesse compromettere l'obiettivo principale dell'operazione. Lo ha affermato il ministro della Difesa Guido Crosetto nella replica al Senato dopo l'informativa svolta insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Non si sentivano sicuri a comunicarlo a nessuno, perché era talmente importante il risultato del primo attacco che non l'hanno comunicato a nessuno", ha detto Crosetto, spiegando che l'obiettivo principale era colpire la guida suprema iraniana Ali Khamenei.
Il ministro ha respinto le critiche dell'opposizione sulla mancata informazione preventiva all'Italia. "Non ti inventi cose per fare opposizione, non ti inventi cose che non esistono". Crosetto ha quindi ricostruito la dinamica della decisione. "Questo attacco è stato deciso all'ultimo minuto, quando si è manifestata la possibilità di uccidere la guida suprema iraniana".
Secondo il ministro, anche all'interno della struttura statunitense l'informazione è stata diffusa solo progressivamente. "È stato comunicato anche alla stessa catena di comando americana, non a tutta subito".
Gli alleati sono stati informati soltanto quando l'operazione era già iniziata. "Successivamente, mentre gli aerei erano in volo, sono state avvisate le nazioni amiche, tra cui l'Italia, ma quando gli aerei erano già in volo". Crosetto ha sottolineato che il trattamento riservato all'Italia è stato lo stesso degli altri paesi alleati. "Non dobbiamo sentirci un paese trattato peggio degli altri, perché tutti i paesi sono stati trattati allo stesso modo".
Secondo il ministro, il conflitto è iniziato prima di quanto fosse stato pianificato dagli stessi promotori dell'operazione. "Si è aperta una guerra che tutti stavamo vedendo era preparata, ma che non erano preparati a fare già da subito".
"Alcuni assetti stanno arrivando adesso", ha aggiunto, spiegando che "nelle prime fasi le reazioni non sono state calcolate perché la guerra è partita prima di quanto loro stessi avessero programmato".
 

Generale Gb lancia l'allarme: "La guerra in Iran sta finendo fuori controllo"

Altro che strategia efficace di Usa e Israele o segnali di un Iran ridotto già in ginocchio: gli attacchi contro la Repubblica Islamica rischiano di scatenare un'escalation "incontrollabile", se non le premesse di un'apocalisse. Parola di Richard Shirreff, generale britannico della riserva e già vicecomandante supremo delle forze Nato in Europa fra il 2011 e il 2014, il quale - citato dai media del Regno Unito - afferma di "non poter ricordare un momento geopolitico più pericoloso" in tutta la sua vita. Shirreff osserva come il "danno monumentale ai siti nucleari iraniani" rivendicato da Donald Trump dopo i raid fugaci del giugno scorso "era "chiaramente un errore o una bugia". E rinfaccia al presidente americano di essersi ora imbarcato, al traino di Benyamin Netanyahu, "in un nuovo piano molto più pericoloso, che mira a un cambiamento di regime senza alcuna strategia visibile" di successo. "Nella comunità militare occidentale vi è la sensazione crescente che questa campagna stia finendo fuori controllo", aggiunge il veterano dell'esercito di Sua Maestà, sorpreso "dall'intensità" ed all'ampiezza della risposta di Teheran.

Il suo timore è quello di una guerra generalizzata in Medio Oriente in grado di "risucchiare" l'energia dell'apparato bellico Usa fino a logorarlo. La Cina di Xi Jinping e la Russia di Vladimir Putin sono del resto pronte a suo parere "ad approfittare" della situazione, a tempo debito: la prima "intravvedendo l'opportunità di attuare i suoi piani d'invasione di Taiwan, magari già nel 2027"; la seconda di "raddoppiare gli sforzi nella guerra con l'Ucraina". "Temo che gli storici del futuro possano guardare indietro lo sconsiderato tentativo di regime change in Iran di queste settimane come al catalizzatore di una Terza Guerra Mondiale", conclude il generale Shirreff, aggiungendo che "Il fato del mondo dipende ora da quanto velocemente l'America potrà tirarsi fuori da questo caos mediorientale". Altrimenti l'obiettivo dichiarato di "prevenire una proliferazione nucleare potrebbe innescare la terribile ironia della storia d'una guerra nucleare che distruggerebbe la nostra civilizzazione per come la conosciamo"

Sri Lanka evacua equipaggio di seconda nave iraniana

Lo Sri Lanka ha evacuato i 208 membri dell'equipaggio di una nave della marina iraniana. Lo ha dichiarato il presidente Anura Kumara Dissanayake, un giorno dopo che un sottomarino statunitense ha colpito e affondato un'altra fregata iraniana. Ha aggiunto che la marina dello Sri Lanka prenderà in consegna anche la seconda nave e la trasferirà al porto nordorientale di Trincomalee per custodirla al sicuro, nel timore che possa diventare bersaglio di un attacco.

Iran, media: esplosioni udite in zona est di Teheran

Esplosioni sono state udite in alcune zone della zona orientale di Teheran. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Isna. Il rumore delle esplosioni ha riecheggiato poco dopo che l'esercito israeliano aveva intimato ai residenti di evacuare le zone nella parte orientale di Teheran e a sud-est.

Rimpatri: oggi 7 voli da Emirati, 1.770 italiani in partenza

Oggi sono stati previsti 7 voli dagli Emirati Arabi Uniti per l'Italia per un totale di 1.770 connazionali in partenza: 360 persone sul volo Emirates Dubai-Roma; 360 persone sul volo Emirates Dubai-Milano; 350 persone sul volo Etihad Abu Dhabi- Milano; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Napoli; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo; 180 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (volo charter del 04/03/2026 ma partito in data odierna); 160 persone sul volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (per esigenza italiani a bordo MSC). È quanto fa sapere la Farnesina, che aggiunge di star lavorando per l'apertura di un nuovo volo straordinario Fly Dubai Dubai-Bergamo (volo in data odierna).

Turchia, Erdogan telefona a Macron: "La Turchia rinnova i suoi sforzi per ritorno a negoziato"

La Turchia sta compiendo sforzi intensivi per rafforzare le basi per la diplomazia e un ritorno ai negoziati sul dossier iraniano. Lo ha detto Recep Tayyip Erdogan al presidente francese Emmanuel Macron nel corso di un colloquio telefonico, come riportato dall'ufficio del presidente turco.
"Erdogan ha affermato che il protrarsi del conflitto in Iran sarebbe fonte di instabilità sia per la regione sia per il mondo", si legge in una nota, che ha aggiunto come il conflitto nella regione del Medio Oriente renda necessario aumentare la cooperazione in materia di difesa tra gli alleati della Nato.
 

Israele, Smotrich: "Periferia Beirut diventerà come Khan Younis"

Il ministro delle finanze israeliano di estrema destra, Bezalel Smotrich, ha avvertito che la periferia sud di Beirut, dove Hezbollah ha una forte presenza, assomiglierà a Khan Younis, una città di Gaza che Israele ha completamente distrutto durante la guerra di due anni nella Striscia. "Volevate scatenare l'inferno su di noi, vi stiamo scatenando l'inferno", ha detto Smotrich durante la sua visita alle città al confine tra Israele e Libano, "Dahiyeh assomiglierà a Khan Younis, e i nostri cittadini del nord vivranno in pace e tranquillità".
Oggi l'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione invitando tutti i residenti della periferia sud di Beirut a "salvare le proprie vite ed evacuare immediatamente le proprie case", apparentemente segnalando l'intenzione di bombardare pesantemente la zona.

Usa, Trump :"Devo essere coinvolto nella scelta del successore di Khamenei"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto in un'intervista ad Axios che "deve essere coinvolto" nella scelta del successore di Ali Khamenei in Iran. "Il figlio di Khamenei Mojtaba è inaccettabile per me. Vogliamo qualcuno che porti armonia e pace in Iran", ha aggiunto sottolineando che "un nuovo leader iraniano che continui le politiche di Khamenei costringerebbe gli Stati Uniti a tornare in guerra tra cinque anni".

Lloyd's, 1.000 navi bloccate nelo Stretto di Hormuz per un valore di 25 mld

 "Restano circa 1.000 navi, circa la meta' delle quali sono petroliere e gasiere, con un valore complessivo dello scafo superiore a 25 miliardi di dollari nel Golfo Persico/Arabo e nelle acque circostanti". Lo ha affermato, riporta Reuters, Sheila Cameron, Ceo di a Lloyd's Market Association.
Cameron ha aggiunto che la stragrande maggioranza di queste navi era assicurata nel mercato londinese e che l'assicurazione "attualmente rimane in vigore". 

Rutte (Nato): non è in discussione attivazione articolo 5

Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha minimizzato il rischio che l'Alleanza atlantica venga trascinata nel conflitto in Medio Oriente dopo l'intercettazione di un missile iraniano diretto verso la Turchia e ha escluso l'attivazione dell'articolo 5 di mutua difesa.
In un'intervista a Reuters, Rutte ha spiegato che un alleato della Nato è stato in grado di abbattere il missile, definendolo "una prova evidente che, con un approccio a 360 gradi, difenderemo ogni centimetro del territorio dell'Alleanza". Secondo un alto funzionario militare statunitense e una fonte occidentale, il missile sarebbe stato lanciato verso la base aerea di Incirlik Air Base, che ospita un importante contingente dell'aeronautica degli Stati Uniti, ed è stato intercettato da un missile lanciato da una nave da guerra americana nel Mediterraneo orientale; Teheran ha tuttavia negato di aver effettuato il lancio.


Rutte ha evitato di confermare dettagli sull'origine o sull'obiettivo del missile, ma ha definito l'episodio "serio e assolutamente condannabile", sottolineando che le forze dell'Alleanza sono costantemente operative per proteggere il territorio dei Paesi membri. Il segretario generale ha comunque chiarito che al momento la Nato non sta discutendo l'attivazione dell'Articolo 5, il principio secondo cui un attacco contro uno Stato membro è considerato un attacco contro tutti. Rutte ha anche osservato che il conflitto con l'Iran comporta rischi ma ha sostenuto che i programmi nucleari e missilistici iraniani rappresentano "una minaccia anche per l'Europa".
Pur ribadendo che "la Nato in quanto tale non è coinvolta nel conflitto", il segretario generale ha evidenziato il ruolo dei Paesi europei nel sostegno agli Stati Uniti e a Israele, affermando che senza gli alleati europei Washington avrebbe avuto molte più difficoltà a lanciare la campagna militare contro Teheran e dichiarando di avere fiducia nei piani militari americani: "La mia sensazione è assoluta: sanno quello che stanno facendo". 

La mappa degli attacchi dell'Iran verso i paesi del Golfo

Larijani: "Se entrate via terra uccideremo migliaia di soldati"

Il segretario del Consiglio di Sicurezza iraniani, Ali Larijani, ha messo in guardia gli Stati Uniti rispetto ad un operazione militare con truppe sul territorio iraniano, affermando che in questo caso i soldati verrebbero catturati e uccisi a migliaia.
"Alcuni funzionari americani hanno dichiarato di voler entrare in territorio iraniano via terra con diverse migliaia di soldati. I valorosi figli dell'Imam Khomeini e dell'Imam Khamenei vi aspettano, pronti a disonorare quei corrotti funzionari americani uccidendo e catturando migliaia di persone", ha scritto Larijani in un messaggio su X, aggiungendo che "la sacra terra dell'Iran non è un posto per i servi dell'inferno". 

In Libano 102 morti e più di 600 feriti

Sono 102 i morti e 638 i feriti in Libano dove Israele ha avviato nuove operazioni contro gli Hezbollah. A confermare il bilancio provvisorio è il ministero della Salute di Beirut, come riporta l'agenzia libanese Nna.

Idf, a via 13esima ondata attacchi. Esplosioni a Teheran

L'Idf ha annunciato di avere dato il via alla seconda ondata di attacchi sull'Iran oggi, la tredicesima dall'inizio dell'operazione sabato 28 febbraio. La stampa iraniana ha riferito di esplosioni a Teheran.

Camera Usa: oggi voto sui poteri di guerra di Trump

La Camera dei Rappresentanti si prepara a votare oggi una risoluzione sui poteri di guerra che imporrebbe a Donald Trump di chiedere l'autorizzazione del Congresso prima di continuare la guerra con l'Iran. Ieri, il Senato ha respinto una proposta simile. Si prevede che il voto della Camera sarà di stretta misura, ma sarà comunque indicativo del sostegno politico, o dell'opposizione, all'operazione militare Usa-Israele e delle motivazioni addotte dal presidente per aggirare il Congresso, che è l'unico ad avere il potere di dichiarare guerra.

Il settore marittimo designa zona di guerra Hormuz e il Golfo

Il settore marittimo internazionale ha ufficialmente designato lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Oman e il Golfo Persico come "aree di operazioni belliche". La decisione, presa dopo una riunione tra sindacati e compagnie a livello mondiale, riflette l'escalation militare in Medio Oriente e l'aumento dei rischi per la navigazione commerciale, a fronte di "centinaia" di navi bloccate nella regione.

Esplosioni ad Abu Dhabi, intercettati missili

Sono state udite delle esplosioni udite ad Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti affermano che le difese aeree stanno rispondendo a una "minaccia missilistica".

Idf, ucciso comandante Hamas nel nord Libano

Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver eliminato in un attacco a Tripoli, nel nord del Libano, Wasim Attallah Ali, comandante di Hamas e responsabile dell'addestramento e delle esercitazioni delle Brigate Ezzedin al-Qassam nel Paese dei Cedri. Si tratta, ha aggiunto l'Idf, del primo attacco nella zona settentrionale del Paese dall'inizio della guerra contro l'Iran e dall'avvio delle operazioni in Libano.

Azerbaigian chude spazio aereo nel sud per 12 ore

Secondo un avviso alle missioni aeree (NOTAM), l'Azerbaigian ha chiuso una sezione meridionale del suo spazio aereo, vicino al confine con l'Iran, per un periodo di 12 ore. Lo riporta Iran International.

Washington Post: Trump offre copertura aerea ai curdi

Donald Trump ha offerto "ampia copertura aerea" e altri aiuti ai curdi iraniani anti-regime per conquistare parti dell'Iran occidentale. Lo riferiscono fonti informate al Washington Post. "La richiesta americana ai curdi iracheni è di aprire la strada e non di ostacolare" i gruppi curdi iraniani che si mobilitano in Iraq, "fornendo al contempo supporto logistico", ha affermato un alto funzionario dell'Unione Patriottica del Kurdistan, uno dei due principali partiti politici che governano la regione curda semi-autonoma dell'Iraq.

Teheran nega drone su Azerbaigian, 'colpa di Israele'

L'Iran accusa Israele di essere responsabile degli attacchi con droni contro l'Azerbaigian. Lo dice il ministero degli Esteri di Teheran. Il ministro iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo azero Jeyhun Bayramov in cui ha "ha negato che l'Iran abbia sparato proiettili" contro l'Azerbaigian e "ha denunciato il ruolo del regime israeliano in questi attacchi, che mirano a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica e a danneggiare i buoni rapporti dell'Iran con i suoi vicini".

Starmer: invieremo altri 4 caccia in Qatar e elicotteri a Cipro, ma non parteciperemo direttamente agli attacchi

Il premier britannico, Keir Starmer, ha annunciato il potenziamento della presenza militare nel Golfo in risposta agli attacchi iraniani. Ma non parteciperà direttamente agli attacchi.
"Posso annunciare oggi che invieremo altri quattro jet Typhoon per unirsi al nostro squadrone in Qatar per rafforzare le nostre operazioni difensive in Qatar e in tutta la regione. Domani arriveranno a Cipro elicotteri Wildcat con capacita' anti-drone. Il Segretario alla Difesa è attualmente a Cipro, per coordinare il nostro lavoro e incontrare i nostri coraggiosi militari", ha detto Starmer in conferenza stampa.
"Stiamo schierando la HMS Dragon nel Mediterraneo e abbiamo permesso agli Stati Uniti di utilizzare le basi britanniche per condurre operazioni difensive, per neutralizzare i missili iraniani prima che vengano lanciati contro il nostro popolo e i nostri alleati. Manterremo questo scudo sul popolo britannico nella regione e sui nostri alleati", ha aggiunto.

"Il mio obiettivo è quello di fornire una leadership calma e equilibrata nell'interesse nazionale" e "avere la forza di restare saldi sui nostri valori e sui nostri principi, nonostante le pressioni che ci spingono a fare altrimenti". "Ecco perché ho deciso che il Regno Unito non avrebbe partecipato all'attacco iniziale", ha spiegato, "quella decisione è stata deliberata. Era nell'interesse nazionale. E la sostengo".

Gli Stati Uniti non hanno condiviso dettagli operativi o tempistiche esatte con il Regno Unito prima degli attacchi congiunti con Israele sull'Iran. A riferirlo e' il Guardian.
A quanto rivelato da una fonte di Whitehall, il Regno Unito sapeva che l'azione era imminente visto il passaggio l'accumulo di forze e mezzi in Medio Oriente, e i normali canali di intelligence, ma non ha ricevuto nessun preavviso su quando sarebbe scattata l'ora X o sui dettagli operativi.
La decisione degli Stati Uniti di tagliare Londra dal circuito informativo e' coincisa con il rifiuto di Keir Starmer di concedere a Washington il permesso di utilizzare le basi militari britanniche per l'operazione. Il diniego non e' piaciuto al presidente Donald Trump che non ha mancato di criticarlo.
Dopo che Teheran ha iniziato a colpire le basi americane nel Golfo, Starmer ha concesso agli Stati Uniti il permesso di utilizzare le basi per contrattacchi e per degradare la capacita' missilistica iraniani. 

Qatar: intercettati 13 missili e 4 droni da parte iraniana

Il Qatar rende noto di aver intercettato 13 missili e 4 droni in diverse ondate oggi.

Turchia condanna attacco iraniano ad Azerbaigian

La Turchia ha condannato con fermezza l'attacco condotto da droni iraniani sul territorio dell'Azerbaigian: è quanto si legge in un comunicato diffuso dal Ministero degli Esteri di Ankara. "Ribadiamo che gli attacchi contro Paesi terzi nella regione, che aumentano il rischio di diffusione del conflitto, devono cessare immediatamente", conclude la nota.
 

Usa, oggi Camera vota su riduzione poteri guerra a Trump

Negli Stati Uniti, la Camera si prepara a votare oggi una risoluzione sui poteri di guerra che imporrebbe a Donald Trump di chiedere l'autorizzazione del Congresso prima di continuare la guerra con l'Iran. Si tratta del secondo voto dopo che ieri il Senato ha respinto una proposta simile.

Si prevede che il voto alla Camera sarà risicato, ma il risultato fornirà una prima istantanea del sostegno politico, o dell'opposizione, all'operazione militare Usa-Israele e delle motivazioni del presidente per aggirare il Congresso, che è l'unico ad avere il potere di dichiarare guerra.

Iran, ok Camera a risoluzione maggioranza con 179 sì

La Camera ha approvato con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti, la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle del Governo relative alla richiesta di aiuti da parte dei Paesi del Golfo.

La risoluzione presentata da Pd-Avs-M5s è stata bocciata dall'aula della Camera. Sono invece state approvate, con votazione per parti separate, parti di risoluzioni, che avevano ottenuto parere positivo dal governo, presentate da Italia Viva e da Azione-Pld.La seduta è stata quindi sospesa e si terrà alle 15 la riunione della conferenza dei capigruppo.

Beirut: i Pasdaran che operano in Libano saranno arrestati

Il governo libanese ha deciso di vietare qualsiasi potenziale attività militare delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di reimporre l'obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel Paese, una misura volta contro il gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di confermata presenza di "membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Libano", avrebbe "proibito ogni attività e arrestato i membri in vista della loro estradizione", ha annunciato il ministro dell'Informazione Paul Morcos.

Guerra in Iran, sesto giorno di bombe: oltre mille e duecento morti a Teheran

Guerra in Iran, sesto giorno di bombe: oltre mille e duecento morti a Teheran

Iraq: no all'uso del nostro territorio per lanciare attacchi

"L'Iraq respinge l'uso del proprio territorio come base per attacchi contro i paesi vicini o minacce alla loro sicurezza": è quanto si legge nel comunicato diffuso dall'ufficio del premier iracheno al termine di un incontro avvenuto oggi a Baghdad tra il presidente Abdul Latif Jamal Rashid, il primo ministro, Mohammed al-Sudani, il presidente del Parlamento, Haibat Hamad al-Halbousi, e il presidente della Corte Suprema, Faiq Zaidan.
Stando al comunicato riportato dall'agenzia di stampa Ina, nel corso dell'incontro sono stati discussi "i meccanismi adottati dal governo per impedire che il Paese venga trascinato nel vortice dei conflitti esterni", quindi i leader del Paese "hanno ribadito la posizione ferma dell'Iraq di respingere l'uso del proprio territorio come base per attacchi contro i paesi vicini o minacce alla loro sicurezza, respingendo allo stesso tempo gli attacchi contro città e province irachene, inclusa la regione del Kurdistan iracheno, considerandoli una violazione della sovranità nazionale". I Guardiani della rivoluzione iraniana hanno rivendicato negli ultimi giorni diversi attacchi nel Kurdistan iracheno contro quelli che hanno definito "gruppi separatisti" curdi.

Il presidente azero Aliyev: non siamo in guerra ma pronti a rappresaglia

L'Azerbaigian non intende essere coinvolto in operazioni contro l'Iran. Lo ha chiarito il presidente Ilham Aliyev.
"L'Azerbaigian non e' stato coinvolto e non sara' coinvolto in operazioni contro l'Iran, ne' prima ne' ora", ha detto durante una riunione del Consiglio di Sicurezza azero. L'Azerbaigian "non e' interessato a condurre alcuna operazione contro i paesi vicini", ha insistito.
Detto questo, "l'esercito azero e' stato istruito a prepararsi e mettere in atto attuare misure di rappresaglia", ha chiarito. Le forze armate sono state poste "al livello di mobilitazione numero uno e devono essere pronte a condurre qualsiasi operazione". 

Idf, colpiti 320 obiettivi in Libano, 320mila libanesi evacuati da sud

Mentre l'aviazione israeliana continua ad attaccare l'Iran, oltre 320 obiettivi di Hezbollah sono stati colpiti dall'inizio della campagna in Libano. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una conferenza stampa. ''In parallelo, procediamo con l'evacuazione degli abitanti del sud del Libano per la loro difesa: la nostra non è una guerra contro la popolazione libanese, ma contro la proxy iraniana che agisce anche contro la popolazione libanese. Finora, 320,000 libanesi hanno lasciato il sud del Libano''.
Defrin ha aggiunto che Idf ha constatato un calo quotidiano dei lanci dall'Iran, e che per questo sono state allentate le direttive dell'Home Front Command, ''ma la minaccia non è finita, il nemico possiede ancora capacità di fuoco''.

Attacco con droni contro obiettivi Usa in Kuwait

Le forze armate iraniane hanno annunciato di aver attaccato con droni degli obiettivi Usa in Kuwait.

Arabia Saudita condanna attacco a Turchia e Azerbaigian

Il ministero degli Affari Esteri saudita ha espresso la ferma condanna e denuncia del Regno del tentativo dell'Iran di colpire Turchia e Azerbaigian, sottolineando il suo totale rifiuto di queste azioni che minacciano la sicurezza e la stabilità della regione.
L'Arabia Saudita ha sottolineato che questi "tentativi codardi" e la "reiterazione del comportamento dell'Iran nei confronti dei paesi della regione rivelano un approccio ostile che non puo' essere giustificato in nessuna circostanza ed e' chiaramente contrario alle leggi e alle norme internazionali e ai principi di buon vicinato". Nella sua dichiarazione, riportata dai media regionali, il Regno ha avvertito che "tali pratiche spingono la regione verso ulteriori tensioni ed escalation".
Riaffermando la solidarietà con Turchia e Azerbaigian, l'Arabia Saudita ha espresso la sua piena solidarietà al governo e al popolo di Turchia e Azerbaigian, sottolineando il diritto dei due paesi a proteggere la propria sicurezza, lo spazio aereo, l'integrità territoriale e i propri cittadini. Infine, ha sottolineato il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dai due paesi per evitare l'escalation e mantenere la sicurezza e la stabilità della regione. 

Il dilemma dei Paesi del Golfo sull'eventuale rappresaglia contro l'Iran. Leggi qui

Teheran smentisce attacco con droni in Azerbaigian

Teheran nega di aver attaccato con droni l'aeroporto dell'enclave azera di Nakhchivan. Lo ha affermato lo Stato maggiore delle forze armate iraniane, dopo che il governo dell'Azerbaigian aveva denunciato un presunto attacco contro lo scalo della regione autonoma. "La Repubblica islamica dell'Iran, nel rispetto della sovranita' di tutti i Paesi, in particolare di quelli musulmani e vicini, nega che le sue Forze armate abbiano lanciato alcun drone verso la Repubblica dell'Azerbaigian", si legge in un comunicato diffuso dallo Stato maggiore.

Media: in Iran 1.230 morti da inizio guerra

E' di 1.230 morti il nuovo bilancio che arriva dall'Iran, dopo che sabato scorso Usa e Israele hanno annunciato l'avvio di operazioni contro la Repubblica islamica. A riportare il bilancio è l'agenzia iraniana Tasnim.

Macron sente Meloni e Mitsotakis, insieme per invio mezzi militari a Cipro

In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica (Emmanuel Macron, ndr) ha preso l'iniziativa questa mattina di telefonare alla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis": è quanto riferiscono fonti dell'Eliseo aggiungendo:"Hanno concordato di coordinare l'invio di mezzi militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso".

Una nota di Palazzo Chigi, spiega che Meloni ha avuto una conversazione con Macron in cui "i due leader hanno discusso le implicazioni del conflitto in Iran sia sul quadro regionale mediorientale che a livello globale, concentrandosi in particolare sull'impatto delle ostilità sulla libertà di navigazione". Meloni e Macron, inoltre, hanno "ribadito il comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli ingiustificabili attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro e a evitare un'escalation militare in Libano". E "hanno concordato di mantenersi in stretto contatto sull'evoluzione della crisi".
 

In Libano 77 morti, 527 feriti e 83mila sfollati

In Libano si aggrava il bilancio delle ostilità tra Israele e il gruppo terroristico Hezbollah, salito a 77 morti, 527 feriti e oltre 83mila sfollati, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Salute libanese. Non è chiaro quante delle vittime siano civili. Il Ministero della Salute aveva precedentemente affermato che sette bambini sono stati uccisi.
Oltre 83mila persone sono state sfollate in Libano a causa del rinnovato conflitto, mentre l'esercito israeliano stima che il loro numero abbia superato quota 300mila, esortando i civili a evacuare la zona e dirigersi a nord del fiume Litani.
Dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, lunedì Hezbollah ha lanciato missili e droni contro Israele per la prima volta in oltre un anno. Israele ha reagito con attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale e nella periferia sud di Beirut.  

Secondo quanto riferito dall'Idf, una cellula di agenti di Hezbollah è stata uccisa durante un attacco con drone nel sud del Libano durante la notte. Secondo le Idf, gli agenti sono stati identificati dai soldati della 91a divisione regionale 'Galilea' mentre entravano in un edificio che fungeva da centro di comando per Hezbollah. L'aeronautica militare israeliana ha poi colpito l'edificio, uccidendo gli agenti, afferma l'esercito.

L'Unifil "prende atto con seria preoccupazione dell'ultima dichiarazione delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) che chiede l'evacuazione della popolazione civile dall'area di operazioni dell'Unifil a nord del fiume Litani", scrive la missione Onu in Libano sul suo profilo Telegram. "L'Unifil ha inoltre osservato nuovi lanci di razzi e missili dal territorio libanese verso Israele, in violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza.
Attivita' militari delle IDF, si registrano nei pressi di El Khiam, Beit Lif, Yaroun, Houla, Kfar Kila, Kherbeh e Kfar Shouba. Tutto ciò si verifica mentre continuano i raid aerei israeliani e altre attività aeree. Questi non solo violano la Risoluzione 1701, ma anche la sovranità e l'integrità territoriale del Libano".
Le forze di peacekeeping dell'Unifil rimangono sul campo e in missione nel Libano meridionale e lungo la Linea Blu. Data la complessità della situazione, hanno adattato le loro attività a sostegno della Risoluzione 1701, includendo, ove possibile, la facilitazione del supporto umanitario e la protezione dei civili. L'impatto civile della missione sarà adeguato di conseguenza. "Unifil ribadisce il suo appello a tutti gli attori a esercitare la massima moderazione e a raddoppiare gli sforzi per evitare che la situazione attuale degeneri in una spirale incontrollata". 

Pasdaran, missili su aeroporto Ben Gurion e base 27

I guardiani della rivoluzione iraniana hanno annunciato di aver lanciato missili sull'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. "Abbiamo colpito l'aeroporto e la base aerea 27, di proprietà dell'esercito di occupazione israeliano, con missili Khorramshahr-4", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa da diversi media della regione.

Azerbaigian, drone iraniano colpisce aeroporto di Nakhchivan: il momento dell'esplosione

Azerbaigian, drone colpisce aeroporto di Nakhchivan: il momento dell'esplosione. Baku accusa Teheran

Una seconda nave iraniana al largo dello Sri Lanka

Una seconda nave da guerra iraniana si trova appena fuori dalle acque territoriali dello Sri Lanka. Lo ha reso noto il ministro cingalese dei Media Nalinda Jayatissa. Fonti ufficiali hanno riferito che il presidente Anura Kumara Dissanayake ha incontrato alti funzionari per decidere una risposta alla richiesta iraniana di accedere alle acque dell'isola. La nave trasporta più di 100 membri dell'equipaggio ed esiste la possibilità che possa essere colpita, proprio come la fregata affondata ieri da un sottomarino statunitense al largo della costa meridionale dello Sri Lanka, provocando la morte di 80 marinai.

Il Consiglio Atlantico si riunisce oggi sulla minaccia iraniana

Alla Nato - a quanto si apprende - oggi si riunisce il Consiglio Atlantico, che verrà relazionato sulla capacità difensive missilistiche dell'Alleanza dopo l'episodio di ieri in Turchia. Il focus sarà appunto su come la Nato può affrontare la minaccia posta dall'Iran e dai suoi intermediari, ad esempio in Libano.

Media: F-15 Usa precipita nell'ovest. Salvati i piloti

Un caccia F-15 americano e' precipitato nell'ovest dell'Iran e i piloti sono stati tratti in salvo da militari Usa e israeliane. A riferirlo e' stato Canale 14.
"L'equipaggio e' riuscito ad abbandonare l'aereo e a salvarsi in un'operazione complessa e congiunta delle forze israeliane e americane", si legge sul sito del media israeliano.

Petroliera colpita nel Golfo Persico: il video diffuso da una tv irachena

Petroliera colpita nel Golfo Persico: il video diffuso da una tv irachena

Petroliera Usa senza carico colpita in porto iracheno

Una petroliera battente bandiera delle Bahamas è stata danneggiata da un'esplosione mentre era ancorata vicino al porto iracheno di Khor al Zubair. Lo ha reso noto la società armatrice statunitense della Sonangol Namibe dopo che i Guardiani della rivoluzione iraniani hanno rivendicato di aver colpito una petroliera statunitense nella parte settentrionale del Golfo. Non è chiaro se si tratti della stessa nave che, secondo altre fonti, è stata colpita al largo del Kuwait e che sarebbe in fiamme dopo aver subito la perdita di parte del carico che si è riversato in mare.

Secondo fonti citate da Reuters, la Sonangol Namibe è stata avvicinata da una piccola imbarcazione sconosciuta sul lato sinistro e poco dopo si è udito un forte boato. L'equipaggio ha segnalato che una cisterna di zavorra di babordo sta perdendo acqua, il che suggerisce una qualche forma di rottura dello scafo, ma la nave rimane stabile e a galla in sicurezza. La petroliera non trasportava merci e non sono state segnalate segnalazioni di inquinamento, ha aggiunto la società, il che escluderebbe il riferimento all'attacco compiuto la notte scorsa.

Questa mattina intorno alle 6 ora italiana, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran ha rivendicato un attacco a una petroliera americana nel nord del Golfo Persico. La nave in questione "è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale" ed "è attualmente in fiamme", ha affermato l'Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L'incidente - che non è stato ancora confermato in modo indipendente - avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, una via d'acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.

Media: F-15 Usa precipita nell'ovest Iran, salvati i piloti

Un caccia F-15 americano è precipitato nell'ovest dell'Iran e i piloti sono stati tratti in salvo da militari Usa e israeliane. A riferirlo è stato Canale 14. "L'equipaggio è riuscito ad abbandonare l'aereo e a salvarsi in un'operazione complessa e congiunta delle forze israeliane e americane", si legge sul sito del media israeliano.

La Francia autorizza aerei Usa a utilizzare alcune basi

La Francia ha autorizzato gli aerei statunitensi a utilizzare alcune delle sue basi in Medio Oriente. Lo hanno riferito le forze armate francesi, come riportato dall'Agi.

Kallas (Ue): "Estremamente preoccupati per la situazione a Hormuz"

L'Ue è "estremamente preoccupata" per la sicurezza marittima, in particolare nello Stretto di Hormuz, che è fondamentale per le rotte commerciali europee e del Golfo. Sono state dispiegate risorse navali europee (come le operazioni Atalanta e Aspides) che stanno "coordinando gli sforzi" per proteggere queste rotte.

Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videconferenza con i partner del Golfo, precisando però che gli asset europei non sono presenti nello stretto di Hormuz.

Svezia: "Una nuova crisi migratoria dall'Iran non è un'opzione"

"Stiamo seguendo la situazione molto da vicino. Finora non abbiamo ricevuto segnalazioni di ondate imminenti di persone in fuga dall'Iran, ma siamo pronti ad agire se ciò dovesse verificarsi. Ovviamente non vogliamo che si verifichi una nuova crisi dei rifugiati, questo è fuori discussione. Non è un'opzione per noi. Stiamo ancora vedendo le conseguenze di ciò che è successo dieci anni fa. E non solo in Svezia, ma direi anche in altre parti d'Europa".

Lo ha dichiarato il ministro svedese responsabile per l'immigrazione, Johan Forssell, arrivando al Consiglio affari interni. "D'altra parte - ha aggiunto - oggi ci sono anche molte differenze rispetto a dieci anni fa. Ad esempio, l'attuazione del patto sull'asilo rappresenta un passo avanti molto importante".

Kallas (Ue): "in Iran ci sia spazio per la diplomazia, fermare l'escalation"

"Ci deve essere spazio per la diplomazia per uscire dal ciclo di escalation, le guerre finiscono con la diplomazia: la nostra visione comune è che vogliamo stabilità nella regione, che il conflitto non continui e che ci sia il rispetto del diritto internazionale".

Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas prima della videoconferenza con i partner del Golfo, nel corso della quale verrà discusso il possibile sostegno dell'Ue all'area. Le parti stanno inoltre negoziando un comunicato congiunto. "L'Iran sta esportando la guerra, sta cercando di estenderla al maggior numero possibile di paesi per seminare il caos", ha aggiunto.

Qatar: "Abbiamo intercettato un attacco di missili"

L'esercito del Qatar sta lavorando per intercettare un attacco missilistico in arrivo così forte che le esplosioni hanno riecheggiato in tutta Doha e del fumo è stato visto sopra la città. Lo fa sapere il Ministero della Difesa del Qatar. "Lo Stato del Qatar è stato oggetto di un attacco missilistico", si legge in una nota del Ministero della Difesa, in cui si aggiunge che "i sistemi di difesa aerea stanno intercettando l'attacco missilistico".

Cremlino: dall'Iran nessuna richiesta di assistenza militare

La Russia non ha ricevuto nessuna richiesta di assistenza militare dall'Iran per far fronte agli attacchi americani e israeliani. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass.

Crosetto: massimo livello di protezione aerea nazionale, può succedere di tutto

"Visto che quello che è successo in Turchia ed è successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.

Crisi in Medio Oriente, Crosetto: "Alzato al massimo il livello di protezione difesa nazionale" (Video)

Crisi in Medio Oriente, Crosetto: "Alzato al massimo il livello di protezione difesa nazionale"

Crosetto: se ci fossero attacchi all'Ue o alla Nato saremmo obbligati a intervenire

"La preoccupazione è che questi attacchi hanno colpito, e sono stati fermati, basi europee e Nato, quelle in Turchia e a Cipro. In entrambi i casi, qualora si trattasse di un vero e proprio attacco alle nazioni, l'articolo 5 della Nato e l'articolo 7 della Ue ci obbligherebbero a essere al loro fianco. Finora non sono stati indicati come tali e non è ancora così". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto nelle comunicazioni alla Camera sull'evoluzione del quadro internazionale.

"Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia, non c'è un tema di uso di basi da concedere. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento ma ad oggi non è successo", ha aggiunto il ministro.

Crosetto: sistemi di difesa missilistica in Medioriente e aiuto a Cipro

"Dobbiamo rivalutare i nostri assetti nella regione e rispondere alle richieste dei Paesi amici in difficoltà. Intendiamo dispiegare un dispositivo multi dominio in Medioriente, con sistemi di difesa aerea anti drone e antimissilistica". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. "Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro", ha anche aggiunto Crosetto.

"Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente", ha poi detto il ministro, "prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni".

"I nostri connazionali" nei Paesi del Golfo "sono quasi 100mila, ma ricordo che i francesi sono 400mila e gli inglesi 300mila, nelle stesse condizioni degli italiani, e l'unico ad aver attivato dispositivi come quelli della Farnesina è il Governo italiano, con molti Paesi stranieri che li stanno sfruttando, compresa l'assistenza e l'aiuto delle forze armate", ha detto il ministro della Difesa.

Baku conferma l'attacco contro il Nakhchivan e convoca l'ambasciatore iraniano

Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha affermato che "attacchi con droni sul Nakhchivan sono stati effettuati dal territorio iraniano". Lo riferisce l'agenzia azera Apa, dopo che vari media avevano riferito di attacchi con droni e missili contro l'aeroporto internazionale della Repubblica autonoma del Nakhchivan, un'exclave dell'Azerbaigian che confina con il territorio iraniano e in parte con la Turchia e la regione di Syunik dell'Armenia. Il ministero degli Esteri dell'Azerbaigian ha anche convocato l'ambasciatore iraniano a Baku dopo avere confermato l'attacco con droni contro il Nakhchivan.

Crisi in Medio Oriente, Tajani: "Concreto il rischio di un allargamento del conflitto" (Video)

Crisi in Medio Oriente, Tajani: "Concreto il rischio di un allargamento del conflitto"

Tajani: concreto il rischio di un allargamento del conflitto

"Nelle ultime ore, purtroppo, la situazione ha fatto registrare un'ulteriore evoluzione non positiva. L'Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati con missili e droni contro infrastrutture strategiche, siti militari ma anche aeroporti, alberghi, centri residenziali, missioni diplomatiche in tutti i paesi del Golfo e stamane anche contro l'Azerbaijan. Le difese aeree di Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Oman, Emirati Arabi e Barein sono impegnate incessantemente nell'intercettare vettori lanciati dalla Repubblica Islamica. In questo quadro in costante evoluzione è concreto il rischio di un allargamento del conflitto". Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell'Aula della Camera nel corso delle comunicazioni sulla crisi mediorientale.

"La scomparsa di Khamenei apre la possibilità di un nuovo Medio Oriente, fondato sulla pace. Rubio ha condiviso una valutazione positivo sull'avanzamento della missione, e ha confermato che la durata della crisi dipenderà dalle decisioni che verranno prese da Teheran. L'Iran non può dotarsi del nucleare per minacciare Israele, la regione e l'Europa", ha aggiunto il ministro degli Esteri.

"Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi, ha detto Tajani, "la sicurezza dei connazionali è la priorità assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto.

Idf: 300 lanciamissili distrutti in Iran, 400 bombe sganciate in 1.600 sorvoli

"Idf ha distrutto circa 300 lanciamissili in Iran. Dall'inizio dell'operazione, l'aviazione militare ha sganciato 4.000 munizioni in tutto l'Iran, in oltre 1.600 missioni di attacco". Lo ha detto il portavoce dell'Idf.

Periferia di Beirut: un bulldozer rimuove le macerie di un edificio distrutto dal raid israeliano (Video)

Periferia di Beirut: un bulldozer rimuove le macerie di un edificio distrutto dal raid israeliano

Idf: colpiti 320 obiettivi in Libano, 320mila libanesi evacuati da sud

Mentre l'aviazione israeliana continua ad attaccare l'Iran, oltre 320 obiettivi di Hezbollah sono stati colpiti dall'inizio della campagna in Libano. Lo ha detto il portavoce dell'Idf Effie Defrin in una conferenza stampa.

''In parallelo, procediamo con l'evacuazione degli abitanti del sud del Libano per la loro difesa: la nostra non è una guerra contro la popolazione libanese, ma contro la proxy iraniana che agisce anche contro la popolazione libanese. Finora, 320mila libanesi hanno lasciato il sud del Libano''.

Defrin ha aggiunto che Idf ha constatato un calo quotidiano dei lanci dall'Iran, e che per questo sono state allentate le direttive dell'Home Front Command, ''ma la minaccia non è finita, il nemico possiede ancora capacità di fuoco''.

Al via le comunicazioni di Tajani e Crosetto alla Camera

Al via alla Camera le comunicazioni dei ministri della Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e nel Golfo. A prendere la parola sarà prima il titolare della Farnesina. Presenti tra gli altri sui banchi del governo i ministri: Roberto Calderoli e Luca Ciriani. Dopo l'intervento dei ministri seguirà il dibattito, le repliche e poi le dichiarazioni di voto sulle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalle opposizioni.

Israele riaprirà domenica lo spazio aereo per i voli in partenza

Il ministro dei trasporti Miri Regev ha annunciato che lo spazio aereo per i voli in partenza da Israele aprirà domenica. "Dopo aver valutato la situazione, abbiamo deciso di riaprire i cieli a partire da domenica per i voli in partenza, subordinatamente agli sviluppi della sicurezza", ha detto.

Media: droni iraniani contro l'aeroporto Nakhchivan in Azerbaigian

L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'omonima enclave in territorio armeno dell'Azerbaigian. Lo riferisce l'agenzia governativa azera Apa, aggiungendo che altri droni sono caduti "in altri luoghi" del Paese, senza fornire ulteriori dettagli. Video sul posto mostrano ingenti danni e colonne di fumo nero.

Lavrov: neanche gli Usa sanno il vero obiettivo dell'operazione

Neanche gli Stati Uniti hanno chiaro quali siano i veri obbiettivi dell'operazione militare in Iran: lo ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov.

"Molti stanno attualmente dibattendo, compresi molti politici negli Stati Uniti che non riescono a capire quale sia lo scopo di questa operazione" ha proseguito Lavrov, aggiungendo che uno degli obiettivi era creare una divisione tra Teheran e i Paesi della regione.

La crisi "a seguito dell'aggressione di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran, è davvero gravida di conseguenze colossali, conseguenze negative per il mondo intero, per la stabilità globale e per l'economia globale", ha concluso.

Netblocks: in Iran connessione web "all'1% del suo livello abituale"

La connessione internet in Iran è "intorno all'1% del suo livello abituale": è quanto dichiara l'Ong Netblocks, nel quinto giorno di sospensione delle comunicazioni causata dalla guerra con Israele e Usa.

"Il taglio di internet in Iran supera ormai le 120 ore, la connettività resta sempre intorno all'1% del suo livello abituale", scrive l'ong attiva nel campo della cybersecurity sul suo profilo X. "Parallelamente - prosegue Netblocks - emerge una situazione sempre più orwelliana, con gli operatori di Tlc che minacciano di azioni giudiziarie gli utenti che tentano di connettersi all'internet mondiale".

Nuovi allarmi a Tel Aviv e Gerusalemme, l'Idf "missili lanciati dall'Iran"

Nuove sirene d'allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L'Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall'Iran.

Sirene d'allarme anche a Gerusalemme, lo riportano i media locali. Secondo l'emittente Channel 12, un aereo della compagnia di bandiera El Al stava per atterrare, ma ha ripreso quota in concomitanza con l'allarme.

Media: il Libano apre lo spazio aereo ai caccia difensivi britannici

Il Libano ha aperto il proprio spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Lo riferisce una fonte diplomatica al canale saudita Al Hadath.

Cipro: non siamo sotto attacco, era incidente isolato. Media: il drone lanciato da Beirut

"Si è trattato di un incidente isolato, non direi che si è trattato di un attacco a Cipro. Cipro non è sotto attacco. Naturalmente, restiamo vigili e adottiamo tutte le misure necessarie per affrontare la situazione e gli eventuali rischi per la sicurezza".

Lo ha dichiarato Nicholas Ioannides, viceministro delle Migrazioni e della Protezione internazionale di Cipro (presidente di turno dell'Ue), al suo arrivo al Consiglio Affari interni Ue, rispondendo a una domanda sul drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base militare britannica presente sull'isola.

Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l'hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l'Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.

Bozza di risoluzione centrodestra: sostegno agli stati Ue per difendersi da eventuali attacchi dell'Iran

Si impegna il governo "a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana" e a "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico". Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra.

Iran: nuove esplosioni nei cieli di Doha e Manama

Esplosioni sono state udite nei cieli della capitale del Qatar, Doha, e di quella del Bahrein, Manama. Da sabato, i paesi del Golfo sono stati presi di mira da attacchi iraniani con droni e missili, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.

Teheran rivendica l'attacco a una petroliera americana nel nord del Golfo persico

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano rivendica un attacco a una petroliera americana nel nord del Golfo Persico. La petroliera è in fiamme, recita il comunicato dalla televisione di stato iraniana che non fornisce dettagli e avverte che, in tempo di guerra, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo della Repubblica Islamica.

La nave in questione "è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale" ed "è attualmente in fiamme", ha affermato l'Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L'incidente - che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente - avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, una via d'acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.

Gli Usa a Israele: "Continuate l'operazione fino alla fine"

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha affermato che il collega americano Pete Hegseth gli ha garantito il pieno supporto di Washington alla loro operazione militare congiunta contro l'Iran e lo ha incoraggiato a portarla avanti "fino alla fine". Il Segretario alla Difesa Usa ha detto: "Proseguite fino alla fine, siamo con voi", ha raccontato Katz, riferendo di una telefonata con Hegseth avvenuta ieri sera, secondo quanto dichiarato oggi dal suo ufficio.

Meloni: preoccupa il rischio escalation in Iran. Non siamo in guerra, nessuna richiesta sull'uso delle basi

"Preoccupa" il "conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell'Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull'Italia". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata su Rtl 102.5.

"Dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell'energia e generi alimentari", ha detto Meloni parlando delle "priorità" su cui lavora il governo rispetto alla crisi in Iran, aggiungendo che ad oggi non vi sono state richieste sull'uso delle basi, e se vi fossero "dovremmo decidere noi insieme al Parlamento". "Voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", ha aggiunto.

Media: gli Usa non hanno condiviso con il Regno Unito i tempi di inizio dell'attacco e i dettagli operativi

Gli Stati Uniti non hanno condiviso con la Gran Bretagna dettagli operativi precisi o i tempi dell'inizio dell'attacco contro l'Iran, scrive il Guardian citando fonti. L'esclusione di Londra si è associata alla decisione del Premier Keir Starmer di non concedere, in un primo momento, agli Stati Uniti l'autorizzazione all'uso delle basi britanniche per l'operazione.

Starmer ha poi deciso di concedere l'autorizzazione per raid difensivi contro l'Iran, contro le sue capacità missilistiche, dopo l'inizio dei raid iraniani contro i Paesi del Golfo. Londra era a conoscenza dei preparativi di una operazione militare imminente per il traffico di equipaggiamenti e dagli "usuali canali di intelligence", e per questo aveva predisposto l'evacuazione del personale dall'ambasciata a Teheran venerdì, ma non aveva ricevuto informazioni sul momento esatto dell'inizio e dei dettagli operativi.

Stanotte atterrati a Ciampino 192 italiani dagli Emirati

Questa notte all'aeroporto di Ciampino sono rientrati 192 cittadini italiani a bordo di due voli dagli Emirati, uno da Abu Dhabi e uno da Dubai. Lo riferiscono fonti della Farnesina spiegando che 96 connazionali viaggiavano a bordo di un volo partito da Abu Dhabi e altrettanti da Dubai.

Teheran: gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave

Gli Stati Uniti "si pentiranno amaramente" del precedente creato con l'affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi. "Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso - scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".

Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana

Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell'Iran.

L'agenzia di stampa Fars ha riportato un'esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un'esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.

L'Iran nega di aver lanciato missili contro la Turchia

Le forze armate iraniane rispettano la sovranità della Turchia e negano di aver lanciato missili verso il suo territorio, hanno affermato oggi in un comunicato diffuso dai media statali. Il ministero della Difesa turco ha dichiarato mercoledì che un missile balistico lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Siria e Iraq è stato intercettato dai sistemi di difesa aerea e missilistica della Nato sul Mediterraneo orientale.

Italiani bloccati in crociera: "Primo gruppo sceso dalla nave, in attesa in aeroporto" (Video)

Italiani bloccati in crociera: "Primo gruppo sceso dalla nave, in attesa in aeroporto"

Libano: alto funzionario di Hamas è stato ucciso in un attacco israeliano

I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l'Iran hanno scatenato una guerra regionale.

Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli del Levante, in un attacco prima dell'alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l'uomo come un alto funzionario di Hamas.

Iran: lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq

L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali.

"Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare citata dall'agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram.

Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.

Nuovo lancio di missili dall'Iran contro Israele, nessuna vittima

L'Iran ha lanciato una nuova salva di missili contro Israele, riferiscono l'esercito israeliano e i media statali iraniani, scatenando allarme in diverse regioni, inclusa Tel Aviv, senza causare vittime, secondo una valutazione iniziale.

Dopo una pausa di oltre sette ore, l'esercito israeliano ha annunciato di aver messo il centro del paese in allerta giovedì mattina e di aver attivato le difese aeree per intercettare "missili lanciati dall'Iran verso territorio israeliano." La televisione di stato iraniana ha riportato una "nuova ondata di missili" verso Israele. Non sono state segnalate vittime a causa degli attacchi missilistici e l'allarme è stato revocato quando l'esercito ha permesso agli israeliani di lasciare i rifugi. Mercoledì, il Comando del Fronte Interno delle IDF ha annunciato che avrebbe allentato alcune restrizioni legate alla guerra a partire da giovedi' a mezzogiorno, citando un calo del numero di missili lanciati dall'Iran.

Israele: l'esercito allenta le restrizioni per la popolazione

L'esercito israeliano ha reso noto che, in base alla valutazione della situazione del Comando del Fronte Interno, è stato deciso che a partire da oggi, giovedì 5 marzo a mezzogiorno, le linee guida per la popolazione verranno aggiornate e allentate.

Nell'ambito delle modifiche, tutte le aree del Paese passeranno da un livello di "attività essenziale" a un livello di "attività limitata". Resta tuttavia confermata la sospensione delle attività didattiche: le scuole rimarranno chiuse.

Gli assembramenti saranno consentiti fino a un massimo di 50 persone. Sia per le riunioni che per i luoghi di lavoro, l'autorizzazione è subordinata alla condizione che sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard nei tempi previsti. L'aggiornamento delle direttive resterà valido fino alle ore 20:00 di sabato.

Attacco in Kuwait, il Pentagono identifica gli altri due soldati americani uccisi

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso note le identità degli altri due militari americani rimasti uccisi durante l'attacco iraniano in Kuwait. Si tratta del maggiore dei riservisti Jeffrey O'Brien, 45 anni, originario di Waukee (Iowa), e dell'ufficiale tecnico Robert Marzan, 54 anni, di Sacramento (California).

In una nota ufficiale, il Pentagono ha specificato che, mentre l'identità di O'Brien è stata confermata, per quanto riguarda Marzan si attende il completamento dell'esame medico legale per il riconoscimento formale dei resti.

USA, il Senato boccia la risoluzione per fermare l'offensiva contro l'Iran

Il Senato degli Stati Uniti ha bocciato la risoluzione sostenuta dal Partito Democratico che mirava a interrompere la campagna militare americana contro l'Iran. Secondo quanto riferito dai media statunitensi, l'aula ha respinto il provvedimento con 53 voti contrari e 43 favorevoli, confermando il sostegno alla linea d'azione intrapresa dall'amministrazione e dai vertici del Pentagono. Il Senato degli Stati Uniti ha così respinto il tentativo legislativo di frenare l'iniziativa bellica del presidente Donald Trump contro l'Iran, confermando nei fatti il pieno sostegno politico alla campagna militare scattata lo scorso sabato. La votazione ha ricalcato quasi perfettamente le linee di partito: il blocco repubblicano si è schierato compatto per rigettare una misura che avrebbe imposto l'obbligo di autorizzazione del Congresso per il proseguimento delle operazioni.

Nonostante il clima di forte contrapposizione, si sono registrate eccezioni isolate su entrambi i fronti. Il senatore Rand Paul del Kentucky è stato l'unico repubblicano a votare a favore della risoluzione (di cui era co-sponsor), una defezione bilanciata sul versante opposto dal "no" del democratico John Fetterman, che ha invece appoggiato la linea della Casa Bianca.

L'esito del voto al Senato ipoteca pesantemente il futuro di una misura analoga attesa alla Camera dei Rappresentanti, dove si profila una nuova bocciatura. Il risultato politico offre al Tycoon una sostanziale libertà d'azione per portare avanti i propri propositi nel conflitto contro Teheran, senza i vincoli parlamentari che l'opposizione cercava di imporre.

Qatar, evacuata l'area circostante l'ambasciata USA: "Misura precauzionale"

Le autorità del Qatar hanno avviato l'evacuazione dei residenti che vivono nelle immediate vicinanze dell'ambasciata degli Stati Uniti a Doha. Secondo quanto comunicato dal Ministero degli Interni, il provvedimento è stato adottato come "misura precauzionale temporanea" per garantire la sicurezza pubblica, sebbene non siano state specificate le ragioni esatte o la natura del potenziale pericolo che ha spinto a tale decisione.

Le autorità del Paese hanno assicurato che a tutte le persone interessate dallo sgombero saranno forniti alloggi adeguati per l'intera durata dell'emergenza. L'area intorno al complesso diplomatico statunitense è stata messa in sicurezza, mentre cresce l'allerta nella regione a causa del clima di instabilità internazionale.

Esplosione a bordo di una petroliera al largo del Kuwait: allarme per disastro ambientale

Una petroliera è stata investita da una "grande esplosione" mentre si trovava all'ancora nelle acque al largo del Kuwait, provocando una fuoriuscita di greggio che minaccia l'ecosistema marino. A darne notizia è l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO, che ha diffuso i dettagli dell'incidente avvenuto nei pressi dell'area di Mubarak Al-Kabeer.

Secondo quanto riferito dal comandante dell'unità colpita, la deflagrazione sarebbe avvenuta sul lato sinistro della nave. Immediatamente dopo lo scoppio, è stata avvistata una piccola imbarcazione mentre si allontanava rapidamente dalla zona. L'impatto ha squarciato uno dei serbatoi di carico, causando lo sversamento di idrocarburi in mare. L'agenzia ha espresso forte preoccupazione per le possibili conseguenze ambientali, sottolineando che il petrolio in acqua potrebbe estendersi rapidamente lungo la costa.

ONU, Guterres a colloquio con l'ambasciatore iraniano: "Tornare subito al dialogo"

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha incontrato nelle scorse ore il rappresentante permanente dell'Iran presso l'ONU, l'ambasciatore Amir Saeid Iravani. A darne notizia è stato il portavoce del Segretario, Stephane Dujarric, durante il consueto punto stampa al Palazzo di Vetro.

Nel corso del colloquio, Guterres ha ribadito con forza la posizione già espressa sabato scorso durante la sessione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza. Il Segretario Generale ha espresso l'auspicio di una rapida cessazione delle ostilità, sottolineando l'urgenza di un ritorno alla via diplomatica e al dialogo tra le parti, unico percorso ritenuto idoneo a garantire la stabilità nell'intera regione mediorientale.

L'esercito israeliano conferma il lancio di vettori da parte di Teheran. Sistemi di difesa aerea in azione per intercettare la minaccia sopra le aree urbane

Le sirene d'allarme stanno risuonando in tutto il centro di Israele e nell'area metropolitana di Tel Aviv dopo che le Forze di Difesa (IDF) hanno rilevato il lancio di una salva di missili balistici provenienti dall'Iran. L'allerta ha spinto milioni di civili a rifugiarsi nei bunker e nelle aree protette.

L'esercito israeliano ha confermato ufficialmente che i propri sistemi di difesa aerea sono attualmente impegnati nel tentativo di abbattere i vettori nemici prima che possano colpire obiettivi sensibili o zone densamente popolate. Le autorità militari hanno invitato la popolazione a seguire rigorosamente le istruzioni del Comando della Difesa Civile, rimanendo nei rifugi fino a nuova comunicazione.

Beirut, nuovo raid israeliano sulla roccaforte di Hezbollah: colpita la periferia sud

La periferia sud di Beirut, storica roccaforte di Hezbollah, è stata bersaglio di un nuovo attacco aereo nella mattinata di giovedì. L'operazione, documentata dalle immagini di AFPTV, è scattata pochi minuti dopo la diffusione di un appello all'evacuazione urgente rivolto ai residenti da parte dell'esercito israeliano.

Dopo aver intimato ai civili di lasciare l'area interessata, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno confermato l'inizio delle manovre tramite un comunicato ufficiale su Telegram, dichiarando di aver "iniziato ad attaccare le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Mentre le operazioni sono ancora in corso, dense nubi di fumo nero si sollevano dai quartieri meridionali della capitale libanese, segnando un'ulteriore escalation nella campagna aerea contro gli obiettivi del movimento sciita.

ONU: cresce la tensione lungo la Linea Blu, migliaia di sfollati nel sud del Libano

Si intensificano gli scontri nel sud del Libano lungo la Linea Blu, la zona cuscinetto presidiata dai caschi blu dell'ONU al confine con Israele. Lo ha riferito Stephane Dujarric, portavoce del Segretario Generale delle Nazioni Unite, durante il consueto briefing quotidiano al Palazzo di Vetro.

Secondo quanto riportato dai peacekeeper di UNIFIL, veicoli delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) sono stati avvistati mentre operavano a nord della Linea Blu in diversi punti, spingendosi fino a un chilometro di profondità in territorio libanese e aprendo il fuoco verso le aree circostanti.

"Notiamo con seria preoccupazione anche la dichiarazione delle forze israeliane che invitano gli abitanti del sud del Libano a evacuare verso nord del fiume Litani", ha sottolineato Dujarric, evidenziando il dramma dei civili in fuga che spesso riescono a portare con sé solo lo stretto necessario.

Stando ai dati forniti dalle autorità locali e citati dal portavoce, dall'inizio delle ostilità almeno 80.000 persone hanno cercato rifugio in centri d'accoglienza collettivi, ma le Nazioni Unite ritengono che questa cifra rappresenti solo una minima parte del totale reale degli sfollati.

Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam verso la collina di Al-Hamams

Le forze israeliane si sarebbero ritirate dalla città di Khiam, ripiegando verso la collina di Al-Hamams dopo una serie di violenti scontri con Hezbollah. Lo ha dichiarato il movimento sciita libanese attraverso un comunicato ufficiale.

"Dopo intensi combattimenti dei combattenti della Resistenza Islamica con le forze dell'esercito israeliano nella città di Khiam, il nemico è stato costretto a ritirare le restanti forze e i propri equipaggiamenti verso la collina di Al-Hamams", si legge nella nota diffusa dal gruppo.

L'operazione segnerebbe un arretramento tattico delle truppe di terra di Tel Aviv dall'area urbana, teatro di pesanti ostilità nelle ultime ore, a favore di una posizione più elevata e difendibile.

Nave iraniana affondata da sommergibile Usa in Sri Lanka

Washington, Leavitt: "Spagna coopererà con le truppe americane". Madrid smentisce categoricamente

"La Spagna ha accettato di cooperare con le forze armate statunitensi". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, durante un briefing con la stampa, all'indomani della minaccia del presidente americano Donald Trump di interrompere i rapporti commerciali con Madrid per la posizione del governo spagnolo contraria agli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. "Credo che abbiano recepito il messaggio del presidente in modo chiaro e forte. Per quanto mi risulta, nelle ultime ore hanno accettato di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti", ha aggiunto.

Immediata la reazione di Madrid: il governo spagnolo ha smentito  ''categoricamente'' qualsiasi intenzione di cooperare militarmente con gli Stati Uniti nella loro guerra contro l'Iran e non autorizzerà mai gli aerei americani a utilizzare le basi sul proprio territorio. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari esteri  José Manuel Albares. ''La nostra posizione rimane assolutamente  immutata e smentisco categoricamente qualsiasi cambiamento'', ha  affermato Albares alla radio Cadena Ser.
 

Usa: "Affondata nave da guerra iraniana". Il video del siluramento diffuso dal Pentagono

Usa: "Affondata nave da guerra iraniana". Il video del siluramento diffuso dal Pentagono

Domani comunicazioni Crosetto e Tajani a Camere con voto risoluzioni

Tajani e Crosetto interverranno, in particolare, dalle 10 nell'Aula di Montecitorio, successivamente terranno le comunicazioni all'Assemblea di Palazzo Madama.

Cina manderà inviato speciale in M.O. per sforzi mediazione

La Cina manderà un inviato speciale in Medio Oriente per contribuire agli sforzi di mediazione del conflitto, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Xinhua. Il governo cinese ha condannato gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, definendo "inaccettabile" l'uccisione del leader di un Paese sovrano ed esortando a cercare una soluzione diplomatica immediata della crisi.

Ankara: missili balistici sparati da Iran verso Turchia, neutralizzate da difese Nato

Missili balistici sparate dall'Iran verso la Turchia sono state neutralizzate dalle unità di difesa aerea e missilistica della Nato nel Mediterraneo orientale. Lo ha detto il Ministero della Difesa Nazionale turco, e lo riporta Anadolu. "È stato stabilito che l'ordigno caduto nel distretto di Dörtyol, nella provincia di Hatay, apparteneva a un munizionamento antiaereo che ha intercettato la minaccia in volo. Non si sono verificate vittime o feriti nell'incidente", scrive il ministero della Difesa turco in un comunicato.

La dichiarazione segna un'escalation significativa nel coinvolgimento diretto della Turchia nel conflitto regionale in corso tra Iran da un lato e coalizione arabo-occidentale (con Stati Uniti, Israele e Paesi del Golfo) dall'altro. Ankara, pur mantenendo una posizione di cautela nelle scorse settimane, ha più volte ribadito la propria determinazione a difendere i confini e lo spazio aereo nazionale da qualsiasi violazione.

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